Startup in Italia: come entrare e crescere
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Aprire una sede in Italia per startup estere
L’Italia è sempre più spesso scelta da startup e scaleup estere come punto di accesso al mercato europeo.
Tuttavia, aprire una sede operativa in Italia richiede una valutazione accurata degli aspetti legali, fiscali e contabili, per evitare errori che possano rallentare la crescita o generare rischi futuri.
È proprio su questi temi che Studio Primieri è stato coinvolto come relatore nel Global Scaleup Program – A Bridge to Tunisia, iniziativa di open innovation promossa da Terna nell’ambito del Terna Innovation Zone Tunisi, con il supporto di partner internazionali dell’ecosistema dell’innovazione, tra cui ELIS, Microsoft e Mind the Bridge.
Il workshop: come strutturare correttamente l’ingresso in Italia
Nel corso del workshop “How to open a branch in Italy – Legal, Tax, and Fiscal Aspects”, tenuto da Nicola Primieri, sono stati affrontati in modo pratico i principali nodi che ogni startup estera deve sciogliere prima di entrare nel mercato italiano.
In particolare, il focus è stato su:
- Branch o società italiana? Differenze operative, fiscali e di responsabilità.
- Stabile organizzazione e rischi fiscali spesso sottovalutati.
- Adempimenti contabili e amministrativi da adottare sin dal primo giorno.
- Pianificazione fiscale internazionale per startup in fase di scaleup.
- Errori più comuni che rallentano l’operatività in Italia e possono generare costi aggiuntivi o problemi legali.
La sfida
Aprire una sede in Italia comporta diverse sfide operative e strategiche per startup straniere:
- Decidere tra branch italiana o società italiana, valutando differenze operative, fiscali e di responsabilità.
- Gestire la stabile organizzazione e i rischi fiscali spesso sottovalutati.
- Adottare fin da subito adempimenti contabili e amministrativi corretti.
- Pianificare la fiscalità internazionale in fase di scaleup.
- Evitare errori comuni che rallentano l’operatività e possono generare costi aggiuntivi o problemi legali.
Il nostro intervento
Studio Primieri ha accompagnato le startup partecipanti offrendo assistenza pratica e concreta, basata sull’esperienza maturata quotidianamente con clienti internazionali:
- Analisi preventiva della struttura più efficiente.
- Valutazione di branch vs società italiana in base a responsabilità, fiscalità e governance.
- Supporto completo su fiscalità, contabilità e compliance.
- Definizione degli adempimenti amministrativi sin dal primo giorno.
- Pianificazione fiscale internazionale per scaleup in crescita.
- Affiancamento nella fase di crescita, con consulenza continuativa per evitare rallentamenti e rischi operativi.
- Interlocuzione con investitori e stakeholder italiani, per facilitare l’attrazione di capitale e opportunità di business.
L’approccio adottato è concreto, orientato alle decisioni e pensato per chi fa impresa, parlando il linguaggio delle startup e rispondendo alle loro esigenze operative.
Perché affidarsi a uno studio specializzato
Durante il confronto con le startup partecipanti è emerso un punto chiave: aprire una sede in Italia non è un atto burocratico, ma una scelta strategica che impatta su governance, fiscalità e capacità di attrarre investitori.
L’esperienza maturata in contesti internazionali e programmi di open innovation consente a Studio Primieri di comprendere le reali esigenze operative delle startup e di parlare il loro linguaggio.
I risultati
Il percorso seguito ha permesso alle startup di ottenere:
- Una struttura operativa e legale corretta, adatta a crescere in Italia.
- La gestione ottimale dei rischi fiscali e contabili fin dal primo giorno.
- Supporto strategico e operativo per attrarre investitori e stakeholder locali.
- Accesso a un ecosistema di open innovation internazionale, con conoscenze pratiche sul mercato italiano.

